Umberto Curi – Recensione “Ocean’s Eleven” di Steven Soderberg

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“Ocean’s Eleven” di Steven Soderberg

di Umberto Curi

“Con spada orrenda i Titani violarono Dioniso che guardava fissamente l’immagine mendace nello specchio straniante” [NONNO, Dionisiache, 6, 172-173]. Eis-optron, ciò che serve per “guardare-dentro”, lo specchio, dunque, è all’origine del funesto destino di Dioniso. Solo perché lo sorprendono intento a “guardare dentro” la propria immagine, i Titani possono sbranare il “dio della contraddizione”. Il destino di quest’unico esempio di dio che muore, di immortale-mortale, è appeso all’enigmatico potere dello specchio.
Ma che lo specchio sia espressione di qualcosa che trascende la mera funzione riflettente, è attestato anche da altre fonti antiche. Secondo il commento di Proclo al Timeo di Platone [33 b], infatti, “lo specchio è stato tramandato anche dai teologi come simbolo dell’adeguatezza alla perfezione intuitiva dell’universo”. Riferendosi ancora a Dioniso, lo stesso Proclo sottolinea che, proprio contemplando la propria immagine, il dio si gettò a creare tutta la pluralità. Quanto a Plotino, a lui risale la prima interpretazione in chiave filosofica del mito di Narciso, il giovane morto perché attratto dalla propria immagine riflessa nell’acqua. In questa vicenda, risalta con particolare evidenza il potere obliquo e nefasto dello specchio, capace di indurre Narciso ad innamorarsi di un’ombra – la propria immagine riflessa.
Costitutivamente e irresolubilmente duplice è insomma la “potenza” contenuta nello specchio. Da un lato, infatti, esso è simbolo dell’illusione, non solo perché lo specchio sistematicamente rovescia e distorce, ma anche perché l’immagine speculare non esiste nella realtà, essendo soltanto un riflesso. D’altra parte, lo specchio è anche simbolo della conoscenza, perché solo guardandomi in esso io posso conoscermi. Nella sua forma più elevata e compiuta, che è quella filosofica, il conoscere coincide con la speculazione, vale a dire con la riflessione (altro termine connesso con l’eis-optron) che consiste nell’istituire un rapporto con lo specchio.

Il testo completo è disponibile nel volume Ombre delle idee, editrice Pendragon, Bologna, 2002.

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