Umberto Curi – La teoria delle catastrofi

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Intervista (14/3/1988)

Umberto Curi
La teoria delle catastrofi

Il termine “catastrofe” non ha, nel suo significato etimologico, connotazioni negative. Esso assume un significato tecnico nella Poetica di Aristotele, dove indica il momento in cui si scioglie l’intreccio, e quindi rappresenta il punto critico della tragedia, caratterizzato dal passaggio del protagonista da uno stato di felicità a uno di infelicità. Si tratta di un cambiamento repentino, che tuttavia è sottoposto a una serie di regole dell’arte tragica, in modo da risultare assimilabile, per Curi, al concetto di catastrofe elaborato da Thom. Dopo Aristotele non troviamo niente di analogo al “punto di catastrofe” fino all’Ottocento. A questo periodo risale infatti la disputa tra gli “uniformisti” e i “catastrofisti” in geologia e paleontologia. In conclusione Curi esprime un giudizio sostanzialmente positivo sulla teoria delle catastrofi, in vista dei suoi possibili sviluppi in campi sempre nuovi.

La “teoria delle catastrofi” nasce come teoria matematica dei punti critici; successivamente, come teoria della descrizione delle forme del mutamento, estende il suo campo anche all’economia, all’etologia, alla politica. Curi definisce la nozione di catastrofe come un brusco cambiamento di stato biologico o fisico descrivibile linearmente; nella teoria di Thom infatti la discontinuità non è considerata un’anomalia, ma resa comprensibile attraverso una “modellizzazione” Vengono ricordati casi pratici in cui Zeeman ha potuto prevedere gli sviluppi di alcune situazioni sociali applicando questa teoria. Secondo Thom non si tratta di una teoria scientifica in senso stretto, perché non è compatibile con una controllabilità empirica rigorosa; essa tende piuttosto a costruire un modello che sia il più semplice e funzionale possibile. Nella visione thomiana la “crisi” (termine usato in epistemologia da Kuhn) viene distinta dalla catastrofe. Curi ricorda brevemente l’importanza del momento della “crisi” nella filosofia della scienza di Thomas Kuhn.

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