Il piacere della responsabilità

Sofia LoreficePrimula Rossa0 Comments

Primula Rossadi Sofia Lorefice |


Talvolta capita di associare il concetto di responsabilità a quello di dovere. E il dovere, come si sa, seppure importante, è difficile e faticoso, quando non addirittura noioso.

Il senso del dovere in alcune circostanze può essere utile ma non crea nulla. Si risponde a un dovere quando non si hanno motivazioni proprie. Si ‘deve’ quando altri hanno deciso per noi, e noi ci adeguiamo. Questa concezione comune della responsabilità sembra avere poco, pochissimo a che fare con il piacere.
Eppure, in senso giuridico, il termine “responsabilità” fa riferimento alla funzione sociale dell’individuo di rispondere agli altri, alla collettività e alla legge delle proprie scelte e delle proprie azioni.

Nel concetto giuridico di risposta agli altri è presente il senso della volontà e della relazione. La volontà è un principio creativo e la relazione è il senso sociale della volontà.

Volontà e relazione, a differenza del dovere, sono due concetti affini al piacere. Volere qualcosa di valore riconosciuto e condiviso da altri è senza dubbio fonte di piacere, oltre che spinta creativa e motore d’azione.

Ecco, uno dei temi di questo blog potrebbe di certo essere una specie di “piacere della responsabilità”. Non perché chi scrive sia particolarmente responsabile. Ma piuttosto perché mi piace andare a caccia di persone e di esempi che facciano venire voglia di crescere. E’ questo il filo che cerco, un po’ Arianna e un po’ funambolo, lo avvolgo nella matassa di questo blog.

S.L.


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