Sergio Givone – Non cercate la verità. E’ la verità che vi cerca

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L’Unità, 14 aprile 2001

Non cercate la verità. E’ la verità che vi cerca

di SERGIO GIVONE

 

Che ne è della verità, che fine ha fatto, dove si è cacciata? No, non sto chiedendo: che cos’è la verità? Questa è una domanda ipocrita. Quid est veritas? Ma va là, Pilato. Lo sappiamo benissimo che cos’è la verità. Piuttosto io mi domando perché la verità sia caduta in disgrazia. Infatti, o la si lascia perdere, con la scusa che è faccenda di specialisti, di tecnici, i quali soltanto sarebbero in grado dì dirci come stanno effettivamente le cose. Oppure la si tira in ballo, ma non per affidarsi a un giudice imparziale, bensì per brandire un’arma e colpire, tipo: eccola, la verità. Hanno cominciato i filosofi a sostenere che la verità è cosa troppo alta per l’uomo. Meglio parlare di verosimiglianza, di verificabilità, e così via. Se l’essere si dice in molti modi, figuriamoci il vero. Ovvio che tutto ciò non poteva non apparire sensato agli scienziati. Finalmente i filosofi cominciavano a ragionare. Sennonché dall’idea che la verità non è se non coerenza interna a un certo progetto conoscitivo, e dunque costruzione, invenzione, all’idea che non è se non racconto, favola, e dunque, non è niente, il passo è breve. C’è chi l’ha compiuto, questo passo, magari affrettatamente, o senza ben rendersi conto delle conseguenze, certo ha dato voce a un sentire diffuso. Neo-scetticismo? Vetero-nichilismo? Lo so si chiami come si vuole, il risultato è quello. Quello che produce il disorientamento che ci ha colto ancora una volta in questi giorni a proposito dell’inquinamento in genere (ambientale, alimentare, e, perché no, mediatico) e di quella particolare forma d’inquinamento detta elettrosmog. Siamo in un vicolo cieco. Sembra infatti che se vogliamo sapere, dobbiamo rivolgerci ai pochi che davvero sanno. Ma questo comporta una rinuncia, un cedimento inaccettabile. Nessuno può cedere ad altri il diritto di decidere su ciò in cui ne va della salute, della vita. E allora: che fare? Dove sta la verità? La verità che ci riguarda, la verità propriamente umana non è qua oppure là, dove qualcuno, cerca e cerca, finalmente la trova. O è un orizzonte comune agli uni e agli altri, dove gli uni e gli altri, esperti e semplici cittadini, si confrontano sfidando le più aspre contraddizioni, oppure non è Verrebbe la voglia di dire: non siamo noi che cerchiamo la verità, è la verità che cerca un luogo, una casa. Anzi, una città. La città dell’uomo.

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