Sergio Givone – Come conciliare i dogmi

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Il Messaggero, 08.08.2004

Come conciliare i dogmi 

di SERGIO GIVONE

 

La recente legge sull’inseminazione artificiale, che vieta l’impianto di embrioni da donatore esterno alla coppia, sembra aver aggrovigliato i molti nodi del problema anziché scioglierli. Quel che in Italia è vietato, all’estero è permesso. Non ultima conseguenza del divieto il moltiplicarsi degli embrioni che non possono né essere impiantati né essere distrutti. Il Centro di raccolta e di conservazione degli embrioni che è in preparazione a Milano si erge di fronte a noi come una visione spettrale, ma è pura e semplice realtà. Nessuna speranza di uscire dal grave impasse, se non si trova un punto d’incontro fra le posizioni dei laici e le posizioni dei cattolici. Ma proprio questa è la difficoltà. Per certi aspetti insormontabile. Il fatto è che si fronteggiano due etiche radicalmente diverse. Da una parte un’etica dei principi e degli imperativi categorici, etica basata sul presupposto che ogni embrione è una vita umana a tutti gli effetti e come tale va trattato. Dall’altra un’etica del compromesso ragionevole e del minor male, etica che dice: ci sono comportamenti che, come l’esperienza dimostra, non possono essere impediti, meglio regolamentarli che proibirli. Come far dialogare due prospettive tanto lontane e in fondo antitetiche? Eppure si deve. Si può. A patto di ascoltare e prendere sul serio le ragioni dell’altro. Bisogna cioè che i laici si rendano conto che le ragioni dei cattolici sono molto serie, e non sono soltanto l’espressione di un punto di vista metafisico o addirittura irrazionale nei confronti dell vita. La preoccupazione dei cattolici che la vita umana sia rispettata in tutte le sue forme e che mai possa essere ridotta a materiale genetico liberamente manipolabile, è più che fondata. Contro il terribile rischio dell’eugenetica sempre in agguato ha messo recentemente in guardia il più noto filosofo tedesco contemporaneo, Jürgen Habermas. Il quale è un laico, con poca o punta simpatia per la tradizione religiosa. Viceversa, bisogna che a loro volta i cattolici prendano sul serio le ragioni dei laici. Del resto, come si fa a chiudere gli occhi di fronte al dramma di coloro che desiderano un figlio e non possono averlo? Gli diremo di inchinarsi al volere di Dio? Perché mai Dio dovrebbe volerli punire? Ma soprattutto è doveroso chiedersi se è più rispettoso per l’embrione tenerlo in freezer nei secoli dei secoli o usarlo (ahimè, usarlo, ma nella consapevolezza di quanto tragica sia la condizione umana) per la cura di patologie altrimenti letali. Più di un uomo di Chiesa si è espresso, sia pure in modo riservato, a favore di questa seconda ipotesi. Dirò di più. Bisogna che i laici riconoscano che le ragioni dei cattolici sono anche le loro ragioni, così come bisogna che i cattolici riconoscano che le ragioni dei laici non sono affatto estranee al loro modo di pensare, ma gli appartengono profondamente. Il cattolicesimo nella sua storia millenaria ha saputo dar prova di grande saggezza proprio quando ha lasciato cadere il rigorismo morale (che è semmai prerogativa del protestantesimo) per indicare le vie della comprensione e dell’indulgenza là dove l’uomo magari sbaglia ma soprattutto soffre. Qualcosa di analogo, a parti rovesciate, vale per i laici nei confronti dei cattolici. E’ proprio del pensiero laico più alto e più nobile la convinzione che la vita umana meriti rispetto incondizionato. Non a caso l’idea che esistano diritti inalienabili nasce a difesa del vivente. Anche quando il vivente non può dirsi vita umana a pieno titolo, ma è cosa dell’uomo, e dunque non è cosa su cui l’uomo possa intervenire impunemente. Con ciò la strada è ancora molto lunga. Ma non c’è alternativa. Finché ciascuno continuerà a rivendicare le sue ragioni contro le ragioni dell’altro, il risultato non potrà che essere quello che già si va delineando all’orizzonte. Un Centro edificato per difendere la vita ma che ha tutta l’aria di essere il più spaventoso e, in tutti i sensi, il più agghiacciante dei cimiteri.

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